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Cloud Kitchen e Ghost Kitchen: su quale puntare?

Brand Ghost Kitchen Italia

Cloud Kitchen e Ghost Kitchen: su quale puntare?

Cloud Kitchen e Ghost Kitchen: due modelli innovativi per far ripartire la ristorazione.

Per descrivere la grave crisi che sta attraversando la ristorazione non occorrono molte parole. La COVID-19 ha messo in ginocchio un po’ tutti i settori produttivi. Tuttavia, quelli che avevano nel contatto con il pubblico il loro elemento di forza ne hanno risentito molto più di altri. Se ci pensiamo, in epoca pre-COVID si potevano contare sulle dita di una mano i ristoranti o le pizzeria interessati dal processo di digitalizzazione. Non erano rari i negozi su strada dotati di un proprio e-commerce, spesso creato facilmente in pochi minuti con un comune CMS opensource, ma per i ristoranti non era così. Per un ristorante poteva anzi risultare controproducente. Dopotutto, andare al ristorante rimane un’esperienza. Qualcosa che non si può sperimentare a casa propria. O almeno questo era il pensiero prima della pandemia. La COVID-19 ha dato il colpo di grazia a molte attività ristorative. Stando ad alcune previsioni, sono circa 50.000 le attività ristorative a rischio chiusura nel 2021. La Cloud Kitchen e la Ghost Kitchen sono due modelli di business nati pre-COVID che si stanno rivelando una vera panacea per molti ristoranti in crisi. Questi due termini non sono affatto sinonimi, e di seguito andremo a spiegare perché.

Circa 50.000 ristoranti in Italia sono a rischio chiusura causa COVID-19
In Italia sono 50.000 i ristoranti che rischiano di non riaprire per colpa della COVID-19. Le perdite di fatturato ammontano a circa 30 miliardi di euro.

Le caratteristiche di una Cucina in Cloud.

La Cloud Kitchen si basa su un concetto elementare: la condivisione dello spazio lavorativo. Questo modello di business è nato negli USA, e si è diffuso in seguito anche in Europa. In una Cloud Kitchen coesistono due o più ristoranti all’interno dello stesso spazio. Ogni cucina è a sé stante, ed ogni gestore è responsabile solo della propria unità assegnata. Il cibo viene consegnato mediante le piattaforme di Delivery più diffuse. Il principale vantaggio della Cloud Kitchen sta nella divisione in parti uguali dei costi, che la rende vantaggiosa. Tuttavia, questo modello presenta diversi lati negativi. Paradossalmente, il primo lato negativo è al contempo il suo più grande pro: lo spazio condiviso. Vi sembra strano? Non lo è. Condividere una cucina con altri ristoranti fa si che il gestore non abbia pieno controllo sull’ambiente di lavoro. Inoltre, spesso questo modello non si è risultato molto consigliato per la creazione di un brand forte. Ultimo aspetto negativo, essendo la cucina in condivisione, potrebbe essere problematica la preparazione di piatti di nicchia.

La Cloud Kitchen è un modello di business che permette di condividere spazi
In una Cloud Kitchen sono presenti varie realtà del settore che si dividono uno spazio comune, mantenendo la propria autonomia.

Le caratteristiche di una Ghost Kitchen.

Anche il modello della Ghost Kitchen nasce negli USA, ma a differenza della Cloud Kitchen, questo business ha avuto una maggiore diffusione. L’idea dietro ad una cucina fantasma è per alcuni aspetti simile a quella della cucina in cloud. Il cibo viene preparato in un locale in cui vi è solo la cucina, ed arriva al cliente mediante le piattaforme di Delivery. Anche in questo modello non vi è pertanto la sala e tutti i costi ad essa correlati. Rispetto al precedente modello, la cucina fantasma presenta numerosi punti di forza. In primo luogo, il gestore ha pieno possesso dello spazio di lavoro. Pertanto, non solo non dovrà dipendere dalle scelte di altre realtà, ma può anche decidere di diversificare la propria offerta gastronomica con la creazione di diversi brand. E proprio da questo punto si approda al secondo grande pro della Ghost Kitchen: il brand. Se si opera con questo modello, risulterà più facile la creazione di un brand forte. Inoltre, il pieno possesso dello spazio da anche la possibilità di far convivere cucine molto diverse fra loro.

La Ghost Kitchen è un altro modello di business che potrebbe risolvere molte problematiche
In una Ghost Kitchen un unico spazio può essere ripartito fra vari brand di un unico gestore.

Ghost Kitchen VS Cloud Kitchen: le nostre conclusioni.

Arrivati a questo punto, appare evidente che questi due modelli di business non solo non sono sinonimi, ma presentano caratteristiche che li rendono adatti a realtà abbastanza diverse fra loro. Una Cloud Kitchen può essere la scelta consigliata per una startup, ma di contro non si rivela essere un modello adatto per chi vuole avere pieno controllo della sua cucina. Una Ghost Kitchen invece è la soluzione migliore per creare un brand forte e diversificare il proprio fatturato. Nei paragrafi precedenti non abbiamo parlato molto dei costi di avviamento. Se da un lato è vero che una cucina in cloud necessita di costi inferiori, dall’altro c’è da dire che può risultare molto limitante per il fatturato.